9 consigli per il bivacco in montagna

Per bivacco in montagna si intende la scelta di dormire in quota senza utilizzare un rifugio o una tenda come protezione. Si dorme quindi “all’addiaccio”, dove il termine deriva dal latino “iacēre”, cioé “giacere” (per terra).

Un bivacco in montagna può essere una scelta necessaria a portare a termine una salita o un’escursione che altrimenti sarebbero troppo lunghe. Oppure può costituire un obiettivo in sé, quello di vivere un’esperienza unica in mezzo alla natura.

Tuttavia passare una notte all’addiaccio in riva al mare o in campagna è una cosa, farlo in alta quota è un altro paio di maniche. In montagna è meglio seguire alcuni consigli che abbiamo elencato qui di seguito, nell’ipotesi di trovarci intorno ai 2.000 mt. di quota, nella stagione estiva, senza utilizzare come riparo una struttura fissa (rifugio) o una tenda.

1 – Verificare sempre le condizioni meteo

Prima di partire dobbiamo considerare se la gita che vogliamo fare è fattibile senza correre rischi; uno fra tutti, il rischio di temporali, nebbia o brutto tempo in generale. E’ fondamentale consultare 2 o 3 portali di previsioni meteo. Perchè più di uno? Per fare un raffronto. A volte succede di trovare pareri discordanti, sintomo di situazioni di instabilità diffusa. Le previsioni vanno controllate fino al giorno della partenza e, a volte se possibile, anche quando si è fuori.

2 – Scegliere il luogo da bivacco

I luoghi ideali per bivaccare all’addiaccio sono dei ripari naturali che impediscono (del tutto o in parte) che si depositi la rugiada notturna, che oltre a bagnarvi, aumenterebbe il senso di freddo sul corpo. Quindi cercate grotte, anfratti naturali, grandi massi con una faccia spiovente, alberi con folta vegetazione e possibilmente non troppo alti. 

Un riparo può anche essere un luogo più sicuro e meno esposto ad eventuali incontri con animali selvatici. In alternativa, se il limite dei prati è finito da un pezzo, cercate delle rocce grandi ed il più possibile pianeggianti. Abbiate anche un’occhio di riguardo per quanto riguarda l’acqua: piccole sorgenti, residui di nevai e rigagnoli possono essere preziosi.

consigli per un bivacco in montagna

3 – Attrezzarsi per dormire

Piumino

Probabilmente già previsto nell’abbigliamento per affrontare l’attività, rimane comunque un valido compagno per la notte. Qui trovate alcune recensioni di piumini e giacche termiche.

Sacco a pelo

In alcuni situazioni si è obbligati a fare a meno del sacco a pelo, come nel caso di ascensioni alpinistiche dove si deve ridurre il peso dello zaino. Se vi è però la possibilità, portarsi dietro il sacco a pelo è assolutamente consigliabile e qui trovate alcune nostre recensioni su modelli di sacchi a pelo con vari gradi di termicità.

Per un utilizzo estivo fino a quote intorno ai 2.000 metri può andare bene una temperatura di comfort sui 5 gradi circa.  Per quanto riguarda la scelta dell’imbottitura potete far riferimento a questo articolo sulla differenza tra la piuma e il sintetico.

Materassino 

Un buon materassino gonfiabile o autogonfiante, come questi che abbiamo recensito, vi permette di dormire con un migliore isolamento termico e di alzarvi al mattino senza troppi dolori alle ossa. Oltre a comodità ed isolamento, i materassini gonfiabili sono apprezzabili per le dimensioni e il peso contenuti. Ovviamente occorre fare un minimo di attenzione a non bucarlo, usando qualche indumento che avete nello zaino o lo zaino stesso, da frapporre fra il terreno ed il materassino stesso. 

Ci sono poi altri sistemi di isolamento altrettanto validi, come i materassini in schiuma a cellule chiuse (come il Thermarest), che però hanno un ingombro decisamente superiore. 

come bivaccare in montagna senza tenda

Sacco da Bivacco 

Dovrete considerare che di notte le temperature potrebbero scendere parecchio, e potrebbe capitare che nonostante le previsioni meteo (che davano meteo stabile per due giorni) siate colti dalla pioggia. In questi casi un sacco da bivacco come questo tornerà molto utile e vi proteggerà dalle intemperie. Inoltre in caso di incidente può essere utilizzato come protezione.

4 – Scegliere il giusto intimo

Un buon intimo tecnico è importante, a maggior ragione se si dormirà senza sacco a pelo. Sceglietelo con la grammatura giusta in funzione delle temperature e della quota e – se possibile – indossatelo asciutto poco prima di coricarvi.

Alcuni preferiscono il sintetico e altri la lana merino, che hanno caratteristiche diverse che potete approfondire in questo articolo di confronto.

5 – Dotarsi di una fonte luminosa

Una buona lampada frontale è uno strumento indispensabile per molte situazioni e il bivacco è sicuramente tra queste. Per bivaccare è sufficiente una frontale di media potenza, intorno ai 400 / 600 lumen, visto che dobbiamo solamente illuminare la nostra attività di preparazione del bivacco o della cena. Se invece abbiamo necessità di muoverci di notte avremo bisogno di una frontale ad alti lumen, tra gli 800 e i 1.200.

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6 – Dotarsi di un fornellino efficiente

Il fornellino è uno strumento che non può mancare durante un bivacco. E’ molto importante la sera e al mattino consumare qualcosa di caldo.

Ne esistono di due categorie principali: con e senza il contenitore dove cucinare. La prima categoria, rappresentata da Jetboil  o altri simili, ha un involucro in materiale isolante in modo da poter essere preso in mano anche durante l’ebollizione e una volta chiuso occupa pochissimo spazio ed è piuttosto leggero. Inoltre il sistema di combustione è progettato per ottimizzare i tempi di riscaldo / ebollizione. La seconda categoria necessita invece di una pentola separata. Qui trovate alcune recensioni di fornelli e sistemi di cottura.

fornello per bivacco in montagna

7 – Non dimenticare le posate

Forchetta, cucchiaio e coltello: anche questi piccoli oggetti sono indispensabili durante un bivacco. Se volete risparmiare qualche grammo potete portarvi un semplice cucchiaio in plastica e un coltellino.

8 – Nutrirsi bene

Potremmo tirare al massimo sui pesi, e dunque mangiare semplicemente qualche barretta, ma se abbiamo un pò di amor proprio e se soprattutto l’attività fisica è stata impattante, consigliamo di preferire un pasto completo in modo da reintegrare il più possibile le energie spese. Quindi portate con voi un pasto in busta disidratato o liofilizzato. Sono prodotti che pesano poco e vanno allungati solitamente con 500-750 ml d’acqua, portati ad ebollizione per qualche minuto e sono pronti per essere consumati. Insieme all’acqua avrete un apporto completo anche dal punto di vista dei liquidi. Abbinate il tutto ad un pezzo di formaggio, del pane, del cioccolato per concludere in bellezza ed il gioco è fatto. Per la colazione invece basterà una bustina di tè o una bustina di caffè liofilizzato, qualche biscotto e/o marmellatina con del pane avanzato dalla sera.

9 – Preoccuparsi dell’acqua

A meno che non siate sicuri di trovarne nel luogo del bivacco, consiglio di portare 1,5 litri d’acqua contenuta in una bottiglia o borraccia morbida di plastica, in modo da poterle schiacciare una volta svuotata. Questo oltre all’acqua che vi servirà per l’escursione prima e dopo il bivacco.

Se poi vi trovate in prossimità di una fonte d’acqua, riuscirete a ridurre drasticamente il peso dello zaino. Consiglio comunque sempre di farla bollire prima di consumarla onde evitare spiacevoli inconvenienti “intestinali”. Nel caso di acqua da nevaio sarebbe utile avere con voi una pezza di stoffa sottile in cotone, in modo da poterla filtrare dato che spesso all’interno della neve o del ghiaccio ci sono residui sabbiosi o del pietrisco.

Ultimi dettagli ed accorgimenti

Infine, alcuni piccoli dettagli possono rendere il vostro bivacco molto più confortevole:

  • una bustina di infuso o camomilla può riscaldare e aiutare a dormire. Anche un dado occupa poco spazio ma sciolto nell’acqua può diventare un buon modo per reintegrare sali e riscaldarci.
  • un accendino può essere sempre utile, anche quando i fornellini hanno il piezo per l’accensione, per accendere un fuoco in caso di necessità.
  • dispositivi elettronici: ricordatevi di tenerli “al caldo” (dentro la giacca o al sacco a pelo) per allungarne la durata della batteria.
  • un sacchetto per riporre la spazzatura che producete e che riporterete a valle e dove richiudere il cibo per evitare di attirare animali selvatici come la volpe.
come bivaccare in montagna con il sacco a pelo

Conclusioni

I consigli qui elencati sono indicativi e da interpretare e considerare sulla base delle condizioni effettive in cui avverrà il bivacco. La cosa importante è che un bivacco è sempre un’esperienza particolare, che sicuramente richiede di uscire (almeno un po’) dalla nostra zona di comfort.

Inoltre, per affrontare un’escursione occorre essere adeguatamente equipaggiati e vestiti. Qui trovate un’utile guida a cosa mettere dentro lo zaino da trekking.

Infine, tenete presente che il bivacco nottuno (dall’alba al tramonto) è generalmente consentito ovunque, ma vi possono essere delle aree (es: parchi naturali) in cui è soggetto a restrizioni o divieti. In questi casi meglio informarsi prima presso il comune o l’ente di riferimento.

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