Voto Complessivo
- Peso e ingombro(5)
- Montaggio e smontaggio(5)
- Abitabilità(3)
- Protezione da vento e pioggia(3.5)
In sintesi
Tenda autoportante tre stagioni che abbina un peso inferiore ai 2 kg alla praticità di una struttura a doppio telo. Già disponibile nella versione a 2 posti, con questo nuovo modello offre un convincente equilibrio tra leggerezza, semplicità di montaggio e affidabilità per le spedizioni di più giorni, sia di trekking, sia di bikepacking.
Pro
- Peso contenuto
- Montaggio e smontaggio rapidi
- Doppia abside
Contro
- Abitabilità limitata in tre
- Pavimento sottile
Negli ultimi anni le tende ultraleggere hanno fatto grandi passi avanti: scendere sotto i due chilogrammi non significa più necessariamente sacrificare comfort, praticità o robustezza.
La Ferrino Blow 3 nasce proprio da questa evoluzione: una tenda tre stagioni, autoportante e a doppio telo pensata per chi viaggia leggero e monta e smonta il campo ogni giorno. Trekking itineranti, thru hiking, fastpacking e lunghe traversate sono il suo terreno ideale, dove ogni grammo trasportato nello zaino conta.

Caratteristiche tecniche della Blow 3
- Struttura: a cupola
- Tipologia: autoportante
- Posti: 2
- Telo esterno: Nylon Ripstop 20D Silicone 2000 mm W/R
- Telo interno: in zanzariera in Nylon 10/0.8 mm
- Pavimento: Nylon Ripstop 30D Silicone 3000 mm W/R
- Cuciture nastrate nel doppio tetto e nel pavimento per garantire totale impermeabilità
- Costruzione a tre strati per rinforzare gli angoli del catino
- Paleria in lega di alluminio temprato 7001 T6
- 3 Pali in duralluminio precollegati
- Tenda interna sospesa alla paleria con ganci e guaine
- Picchetti in alluminio Superlight
- Cerniere con doppio cursore
- Due absidi
- Regolazione tiranti Fast Adjustment
- Sacca custodia e kit riparazione inclusi
- Footprint (disponibile come accessorio)
- Peso: 1,89 kg
- Dimensioni sacca: 18×43 cm
- Dimensioni interne: 210 x 155 / 100 cm
- Altezza massima abitabile: 100 cm
- Paese di produzione: Cina
- Prezzo di listino: €419,90
Della Blow avevamo già recensito il modello a 2 posti. Adesso è il turno del modello a 3 posti.
Volendo valutare il tutto in termini di peso pro-capite la Blow 2 si attestava su un già ottimo valore di 825 grammi. Ora la Blow 3 scende a 630 grammi a “ospite”.

Modalità di test
Ho testato la Ferrino Blow 3 tra Alpi e Appennini, sia durante escursioni giornaliere sia nel corso di una traversata di due notti in Abruzzo. Le condizioni sono rimaste asciutte, ma spesso caratterizzate da vento sostenuto, soprattutto nelle ore serali.
La tenda è stata utilizzata senza footprint, valutandone rapidità di montaggio, abitabilità, gestione della condensa, stabilità al vento e praticità nell’utilizzo sul campo.


La prova sul campo della Blow 3
Prime impressioni
La prima impressione è stata di stupore: una tenda autoportante da tre persone sotto i due chilogrammi sembra quasi un controsenso. Il peso ridotto si percepisce immediatamente e diventa un vantaggio concreto fin dai primi chilometri di un trekking.

La seconda impressione è stata di maggiore cautela: il pavimento da 30D appare molto sottile e sembra richiedere qualche attenzione in più. Dopo i primi utilizzi, però, la struttura si è dimostrata più solida del previsto, con cuciture precise, paleria efficace, zip scorrevoli e tiranti leggeri ma funzionali.

La sensazione è che Ferrino abbia scelto con attenzione dove intervenire per contenere il peso. La costruzione rimane inevitabilmente più delicata rispetto a quella di una tenda tradizionale, ma durante il normale utilizzo non ho mai avuto la percezione che qualche componente fosse vicino al proprio limite.
Montaggio
Uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente è la semplicità di montaggio, intuitivo anche senza ricorrere alle istruzioni accessibili tramite il QR Code presente sulla sacca. Una caratteristica condivisa con la sorella minore Blow 2.


La Blow 3 richiede pochi passaggi: si stende la camera interna, si monta la paleria e la si collega alle clip, quindi si posiziona il sovratelo. In pochi minuti il campo è pronto, rendendola semplice da gestire anche per chi non ha grande esperienza con questo tipo di tende.
La struttura autoportante offre inoltre un vantaggio pratico: una volta assemblata, la tenda può essere sollevata e spostata per individuare il punto migliore del terreno prima di fissarla definitivamente con picchetti e tiranti.

Anche lo smontaggio è molto rapido. Al mattino sono sempre riuscito a riporre tutto nella sacca originale senza dover comprimere eccessivamente il materiale o ricorrere a particolari accorgimenti. Può sembrare un dettaglio marginale, ma diventa importante quando il campo viene montato e smontato ogni giorno.


Abitabilità
Ferrino dichiara la Blow 3 come tenda da tre persone e le dimensioni interne consentono effettivamente di ospitare tre escursionisti. In un trekking itinerante lo spazio è sufficiente, ma rispetto allo stesso modello da 2 posti lo spazio per ogni persona è inferiore. Infatti, facendo un calcolo con i metri quadri, la Blow 3 ha uno spazio pro-capite di circa il 20% in meno rispetto alla sorella minore Blow 2.

Pertanto, la Blow 3 nasce soprattutto per trascorrere la notte: si entra, ci si cambia, si dorme e la mattina si riparte. Utilizzata in due, invece, l’ho trovata decisamente confortevole. Lo spazio disponibile aumenta parecchio, il materiale può essere organizzato facilmente e rimane una piacevole libertà di movimento.

Sono alto poco meno di un metro e novanta e naturalmente non riesco a stare completamente eretto all’interno. Non lo considero però un vero limite: altezza e volume interno sono coerenti con la filosofia di una tenda progettata prima di tutto per contenere peso e ingombri.

Le due absidi sono ben sfruttabili e rendono più semplice la gestione dell’attrezzatura e degli accessi. Durante il test ho sempre sistemato senza difficoltà scarponi e zaini al loro interno, liberando così spazio nella camera.


All’interno sono presenti pratiche tasche portaoggetti, utili per tenere a portata di mano piccoli accessori come smartphone, frontale o altri oggetti da recuperare rapidamente durante la notte.


Peso e trasporto
Se dovessi riassumere in una sola caratteristica il motivo per cui sceglierei la Blow 3, sarebbe sicuramente il peso. Durante i trekking mi sono reso conto di quanto possa cambiare la percezione dello zaino quando la tenda viene suddivisa tra i componenti del gruppo: viaggiando in tre, il carico complessivo equivale idealmente a poco più di 600 grammi a persona.

Il vero punto di forza è quindi riuscire ad avere una tenda autoportante a doppio telo mantenendo un peso complessivo molto contenuto. Per chi affronta trekking di più giorni non è soltanto un numero interessante sulla scheda tecnica: significa alleggerire concretamente lo zaino per molte ore e molti chilometri di cammino.
Condensa e ventilazione
Uno degli aspetti che mi incuriosiva maggiormente era la gestione della condensa, spesso uno dei punti più delicati delle tende ultraleggere. Durante le notti di test, però, non ho riscontrato particolari problemi.
Ho prestato attenzione a scegliere terreni ben drenati, mantenere aperte le prese d’aria quando possibile e tensionare correttamente la struttura in modo da evitare il contatto tra camera interna e sovratelo.


Con queste accortezze la ventilazione si è dimostrata efficace e non ho riscontrato particolari problemi di condensa. Il test si è però svolto in condizioni prevalentemente asciutte, quindi resta da valutarne il comportamento con pioggia e umidità prolungate.
La camera interna alterna ampie superfici in zanzariera a inserti in tessuto, favorendo la circolazione dell’aria senza lasciare l’interno completamente esposto nelle notti più ventilate.


Comportamento con il vento
Con vento moderato il movimento del sovratelo è piuttosto evidente, ma la struttura nel complesso si è sempre dimostrata stabile. La paleria lavora bene e il profilo relativamente basso contribuisce a gestire le raffiche senza trasmettere una reale sensazione di difficoltà.
La Blow 3 si muove, insomma, ma rimane composta. Anche durante la notte non ho mai avuto la necessità di uscire per ritensionare i tiranti.

Naturalmente non è una tenda progettata per affrontare condizioni estreme o spedizioni invernali, ma nell’ambito per cui è stata concepita mi ha trasmesso più sicurezza di quanto la leggerezza della struttura potesse inizialmente far immaginare.


Materiali e durata nel tempo
Il principale compromesso della Blow 3 riguarda probabilmente il pavimento. Il catino molto sottile è il primo elemento a trasmettere la sensazione di trovarsi davanti a una vera tenda ultralight ed è anche quello che, a mio avviso, richiede maggiore attenzione nella scelta del terreno su cui montarla.
Per questo prenderei seriamente in considerazione l’utilizzo del footprint (sotto tenda) originale Ferrino, disponibile separatamente. Introduce inevitabilmente un po’ di peso in più (230 grammi), ma offre una protezione aggiuntiva al pavimento che può diventare particolarmente utile su terreni sassosi, abrasivi o ricchi di radici.
Zip, tiranti, picchetti, asole, cuciture e paleria mi hanno invece trasmesso nel corso del test una buona sensazione di affidabilità, nonostante la filosofia ultralight.


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Consigliato per
Consiglio la Ferrino Blow 3 a chi affronta trekking di più giorni, fastpacking e lunghe traversate, dove peso e ingombro dell’attrezzatura fanno davvero la differenza. È particolarmente interessante per due o tre persone, che possono suddividere il carico sfruttando al meglio la leggerezza della struttura.
Rapidità di montaggio, struttura autoportante e dimensioni compatte la rendono una tenda pensata soprattutto per essere portata in spalla e utilizzata in modo itinerante. La vedo meno indicata per il campeggio stanziale o per chi privilegia robustezza e abitabilità rispetto al contenimento del peso.











