Voto Complessivo
- Comfort di calzata(5)
- Stabilità e precisione(4)
- Impermeabilità(5)
- Traspirabilità(2.5)
- Suola(4.5)
In sintesi
Uno scarpone che rinnova il catalogo della casa tedesca senza rinnegarne la filosofia. Con gli inseriti in schiuma termoreattiva e una suola davvero convincente, si rivela una calzatura adatta a trekking impegnativi e in alta quota.
Pro
- Comfort
- Grip e trazione della suola
- Protezione e impermeabilità
- Allacciatura precisa
Contro
- Traspirabilità ridotta
- Peso superiore alla media
Pensate per il trekking classico, le Meindl Vakuum 3.5 rientrano nella categoria B del produttore tedesco, che identifica calzature adatte a percorsi di media e alta montagna, sentieri con pietraie, terreni sconnessi e gite di più giorni, anche con zaini pesanti.
La filosofia è quella che ha reso celebre il marchio: privilegiare comfort, sostegno e durata, con però alcune novità che reinterpretano la filosofia costruttiva di Meindl in chiave più moderna.
Rispetto ai classici pilastri in pelle della stessa categoria, il Vakuum 3.5 si posiziona come un’alternativa più agile e meno strutturata, pensata per chi desidera un fit su misura della tecnologia MFS senza il peso e i tempi di adattamento tipici degli scarponi in pelle nubuck o pieno fiore. Ed è proprio la tecnologia MFS (Memory Foam System) uno degli aspetti più interessanti della calzatura.

Caratteristiche tecniche di Vakuum 3.5
- Peso dichiarato: 770 grammi per scarpa (taglia 42)
- Tomaia: pelle scamosciata e nylon
- Inserti in schiuma termoreattiva Memory Foam System
- Membrana: Gore-Tex Elastic
- Plantare: Air-Active Vakuum
- Suola: Meindl Multigrip Rock
- Allacciatura con sistema di bloccaggio DiGAfix
- Paese di produzione: Germania
- Prezzo di listino: €289,99

Modalità di test
Ho testato le Meindl Vakuum 3.5 tra giugno e luglio durante numerose escursioni sulle Alpi e sull’Appennino, tra Lazio e Abruzzo. Le prove hanno incluso boschi, pietraie, sentieri rocciosi, guadi e un tratto della Via Francigena a bassa quota, offrendo un’ampia varietà di terreni e condizioni di utilizzo.


La prova sul campo dei Vakuum 3.5
Prime impressioni
Fin dal primo utilizzo le Meindl Vakuum 3.5 trasmettono una sensazione di solidità. Non sono scarponi che cercano di stupire con pesi contenuti o linee aggressive: su questo la filosofia Meindl si percepisce pienamente. Anche i Vakuum 3.5 quindi privilegiano comfort e sostegno rispetto alla massima leggerezza.

Comfort e comportamento nella camminata
L’aspetto che mi ha colpito maggiormente è senza dubbio il comfort. Molti scarponi tendono a diventare più rigidi con il passare delle ore, mentre le Vakuum 3.5 sembrano fare l’opposto: più si cammina e più la calzata diventa naturale.
Gran parte del merito va al sistema Memory Foam System, che è una delle principali novità di questo modello. Si tratta di una schiuma termoreattiva inserita in corrispondenza dell’avampiede, sulla linguetta, sulla caviglia e il collo del piede. Riscaldata dal calore corporeo, questa schiuma si adatta avvolgendo il piede in modo stabile, riducendo i punti di pressione e migliorando la stabilità interna.
Si tratta di un effetto simile a quello ricercato con la termoformatura delle scarpette interne degli scarponi da sci. Con un’importante differenza: il MFS di Meindl funziona in maniera passiva e reagisce al calore corporeo, senza utilizzare un vero e proprio processo di personalizzazione a caldo. I risultati sono – ovviamente – meno evidenti rispetto a quelli ottenibili con la termoformatura classica.

Tuttavia il sistema MFS funziona: anche dopo intere giornate di trekking non ho mai avvertito fastidi, sfregamenti o compressioni, nemmeno durante i lunghi tratti in discesa.


Ho apprezzato molto anche la rullata, sorprendentemente fluida per uno scarpone di questa categoria. Suola e intersuola assorbono efficacemente gli impatti rendendo meno affaticanti soprattutto i lunghi rientri su forestali e sentieri battuti.

Stabilità e precisione
Il sistema di allacciatura consente una regolazione molto precisa lungo tutto il piede e permette di bloccare efficacemente il tallone anche nelle discese più lunghe.
Il sistema DiGAfix, integrato nell’allacciatura, contribuisce proprio a questo risultato, migliorando la stabilità del tallone senza creare punti di pressione.

Durante il test non ho mai percepito movimenti indesiderati del piede e anche sui traversi o sui terreni sconnessi lo scarpone ha sempre trasmesso una piacevole sensazione di sicurezza.


Grip
A mio parere, la vera sorpresa del test è stata la suola. La Meindl Multigrip Rock offre un grip elevato praticamente su ogni superficie affrontata: sentieri boschivi umidi, rocce asciutte, pietraie mobili e attraversamenti di torrenti.
Durante salite ripide e lunghi ghiaioni non ho mai avuto la sensazione di perdere aderenza. Al contrario, chilometro dopo chilometro la suola trasmette sempre più fiducia e invita ad affrontare con decisione anche i terreni più instabili.

Inoltre, l’intersuola con tecnologia Frame contribuisce a mantenere un buon equilibrio tra ammortizzazione, sostegno e fluidità della rullata. Il risultato è una trazione molto costante anche quando il terreno cambia continuamente durante la stessa escursione.


Impermeabilità e traspirabilità
La membrana Gore-Tex nella versione “Elastic”, priva di cuciture nella zona del tallone, si è dimostrata impeccabile durante tutto il periodo di prova. Guadi, prati completamente bagnati e lunghe camminate sull’erba umida non hanno mai causato infiltrazioni d’acqua, mantenendo il piede sempre asciutto anche durante l’attraversamento di nevai estivi.

La tomaia combina pelle scamosciata e nylon ad alta resistenza, una soluzione che riduce leggermente il peso rispetto a uno scarpone interamente in pelle senza comprometterne robustezza e protezione.
È proprio questa costruzione, però, a rappresentare il principale compromesso della scarpa. Durante le giornate estive più calde la traspirabilità è messa alla prova. Si tratta di un limite comprensibile: i Vakuum 3.5 sono comunque scarponi da quote medio-alte e l’estate torrida di quest’anno si è fatta sentire anche sopra i 2.000 metri.


Le considero quindi ideali per le tre stagioni, dall’autunno alla primavera inoltrata, riservando un utilizzo estivo a periodi più freschi o a quote elevate.
Ambiti di utilizzo
La classificazione Trekking Classic (categoria B) descrive perfettamente la destinazione d’uso di questo scarpone. È progettato per trekking impegnativi, lunghi cammini e sentieri alpini, dove comfort e sostegno diventano prioritari.
Nei brevi passaggi su roccia la precisione rimane buona e non ho mai percepito insicurezza. Rimane però uno scarpone da trekking: può affrontare senza problemi qualche tratto tecnico o semplici vie ferrate, ma non nasce per itinerari alpinistici, misto, arrampicata o utilizzo con ramponi.


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Calzata
La calzata risulta precisa ma estremamente confortevole. L’allacciatura permette una buona regolazione lungo tutto il piede mentre il sistema MFS rende progressivamente lo scarpone sempre più personalizzato sulla forma dell’utilizzatore. Peccato solo per l’assenza dell’asola di bloccaggio dell’allacciatura che consente di regolare in modo separato la tensione dell’avampiede rispetto a quella della caviglia.
La taglia rispetta le misure che utilizzo abitualmente per le scarpe da passeggio che, nel mio caso è il 47. Delle Vakuum ho scelto lo stesso numero (pari a UK 12) e la lunghezza si è dimostrata perfetta.

Consigliato per
Le Meindl Vakuum 3.5 sono calzature pensate per escursionisti che amano il classico capace di evolversi. Quindi scarpe alte, stabili, protettive e confortevoli, per camminare senza fretta ma molto a lungo.
In questo le Vakuum 3.5 rispettano in pieno la filosofia tedesca di Meindl, con alcune innovazioni che la rendono più attuale senza stravolgerla. Quindi sono scarpe adatte per trekking impegnativi, dove i chilometri sono tanti, così come il peso sulle spalle e il dislivello da affrontare.











