Voto Complessivo
- Comfort di calzata(4)
- Stabilità e precisione(4.5)
- Impermeabilità(4.5)
- Trapirabilità(3)
- Suola(5)
In sintesi
Scarpone alto con suola semi-rigida progettato per muoversi su terreni tecnici e misti, tra roccia e neve, anche con zaini pesanti. La compatibilità con ramponi semiautomatici ne amplia il campo di utilizzo verso l’alpinismo facile e le escursioni invernali. Offre un buon equilibrio tra robustezza, supporto e peso, risultando particolarmente adatto alle stagioni intermedie e alle quote medio-alte in estate.
Pro
- Grip della suola
- Allacciatura e calzata precisa
- Stabilità e protezione
- Rapporto leggerezza / resistenza
Contro
- Poco indicate con alte temperature
- Comfort limitato sulle lunghe distanze
Il Kayland Grand Tour Gtx è uno scarpone pensato per escursionismo su terreni impegnativi, misti o sconnessi. La suola Vibram, sviluppata in esclusiva per Kayland, presenta una tassellatura pronunciata che garantisce un buon grip anche su neve e ghiaccio. La compatibilità con ramponi semiautomatici ne amplia inoltre il campo di utilizzo, permettendo di affrontare con maggiore sicurezza pendii ripidi o condizioni più ghiacciate.

Caratteristiche tecniche del Kayland Grand Tour Gtx
- Altezza: scarpa alta
- Materiale della tomaia: Pelle scamosciata, inserti in microfibra
- Fodera: Gore-Tex Extended Comfort Footwear
- Plantare: PU Open Foam Moulded + Fabric
- Intersuola: Microporous + TPU
- Suola: Vibram Tork
- Semiramponabile
- Ankle lock system stabilità caviglia
- Peso dichiarato: 540 gr (1080 gr paio)
- Peso misurato: 570 gr (1140 gr paio)
- Pese di produzione: Cina
- Prezzo di listino: €199,95

Modalità di test
Ho testato le Kayland Grand Tour W’s Gtx durante diverse uscite escursionistiche giornaliere su neve, con percorrenze di circa 5 km e 500 m di dislivello positivo e uno zaino leggero, sempre sotto i 4 kg.
Le condizioni incontrate sono state variabili: neve ghiacciata con utilizzo dei ramponi, crosta non portante e neve primaverile più acquosa, con temperature comprese tra -3 °C e 15 °C. Le ho utilizzate anche su sentieri E ed EE senza neve, cercando passaggi tecnici e usandole infine su una via ferrata difficile, dove ho messo alla prova il grip della suola su roccia.


La prova sul campo dei Kayland Grand Tour Gtx
Materiali e tomaia
La tomaia unisce pelle scamosciata nelle zone maggiormente soggette a usura a inserti in microfibra, con l’obiettivo di offrire un buon equilibrio tra resistenza e leggerezza.
Rispetto ad altri scarponi da trekking estivi che utilizzo abitualmente, le Kayland pesano solo circa 80 g in più al paio, ma il campo di utilizzo è decisamente diverso, rendendole molto interessanti nel rapporto tra robustezza e peso.


Il puntale e la fascia laterale sono realizzati in gomma protettiva integrata direttamente nella tomaia, soluzione che garantisce una buona protezione frontale e laterale. Nei sentieri EE percorsi su roccia sfasciata ho urtato più volte il piede, potendo constatare una protezione efficace della scarpa.

Suola e sistema semiramponabile
La suola Vibram Tork è sviluppata in esclusiva per Kayland e si distingue subito per la tassellatura molto pronunciata. Durante i test il grip si è dimostrato davvero efficace.
Nei tratti facili ma ghiacciati, dove normalmente avrei utilizzato i ramponcini, ho provato a procedere senza alcun ausilio: la suola si è comportata molto bene permettendo di avanzare con sicurezza.


Nei pendii più ripidi e ghiacciati ho invece utilizzato ramponi semiautomatici. Il sistema di aggancio risulta stabile e sicuro, rappresentando un valore aggiunto che amplia le possibilità di utilizzo della calzatura.


La suola è semi-rigida ma, rispetto ad altri scarponi ramponabili, l’ho trovata sorprendentemente confortevole. Anche dopo una giornata intensa su neve non ho avvertito dolori alla pianta del piede, un aspetto che spesso mi capita con calzature più rigide.
La suola non presenta una vera e propria climbing zone, ma durante il test in ferrata la punta ha comunque offerto un buon grip e una buona stabilità sugli appoggi rocciosi. La struttura semi-rigida limita la flessione della scarpa e permette di caricare il peso con sicurezza anche su appoggi piccoli o poco pronunciati.


Allacciatura e comfort
Kayland utilizza un sistema proprietario di allacciatura chiamato Ankle Lock System (ALS), progettato per garantire una chiusura stabile e precisa della caviglia senza limitare il movimento naturale.
La sensazione complessiva è quella di una calzatura stabile e confortevole. Anche in ferrata, durante i movimenti laterali su piccole cenge, il piede è rimasto sempre ben fermo evitando torsioni indesiderate.
Il collarino imbottito in lycra contribuisce ulteriormente al comfort, evitando punti di pressione su caviglia e malleolo.

Traspirabilità e impermeabilità
Impermeabilità e traspirabilità sono affidate alla membrana Gore-Tex Extended Comfort Footwear, progettata per mantenere il piede asciutto proteggendolo dall’umidità esterna e favorendo la gestione del sudore.
Durante i test ho attraversato tratti di neve umida e quasi acquosa, con la scarpa che affondava fino alla caviglia. Nonostante la tomaia risultasse visibilmente bagnata, l’interno della calzatura e il piede sono rimasti asciutti.


Questa membrana è generalmente pensata per temperature moderate o calde, ma nei test l’ho utilizzata anche a -3 °C senza percepire freddo ai piedi, nemmeno durante le soste. Considerando che soffro spesso di piedi freddi in inverno, il risultato è stato particolarmente positivo.
Di contro, non la utilizzerei nelle giornate estive più calde, dove il piede potrebbe tendere a surriscaldarsi.
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Calzata
Ho testato la Grand Tour nella versione donna (denominata “W’s”) nella mia taglia abituale, il 40. Fin dalla prima calzata lo scarpone è risultato comodo e avvolgente, anche grazie al sistema ALS che consente una chiusura precisa della caviglia.
Il piede rimane stabile all’interno della calzatura, aumentando la precisione nei passaggi più tecnici.


Consigliate per
Le Kayland Grand Tour sono ideali per escursioni giornaliere su terreni impegnativi e misti. La compatibilità con ramponi semiautomatici amplia il campo di utilizzo verso attività alpinistiche, come salite estive e con meteo stabile su ghiacciaio o facili canali su neve primaverile.
Ottime su sentieri EE o percorsi attrezzati come le vie ferrate, dove una suola semi-rigida e un buon grip fanno la differenza.
Meno indicate invece nelle giornate calde a quote medio-basse o nelle percorrenze molto lunghe, dove la suola semi-rigida tende inevitabilmente a ridurre il comfort di camminata.












3 risposte
Ho acquistato questi scarponi per avere uno scarpone semiramponabile che avesse anche una calzata buona e comoda, per usarlo su ghiacciaio in estate e per le uscite invernali su neve. Dal punto di vista del comfort non posso decisamente lamentarmi, la scarpa è morbida e confortevole e permette di fare escursioni anche piuttosto lunghe senza fastidi. Il problema è l’impermeabilità che è completamente assente. L’ho usato un paio di volte su neve e mi sono sempre trovata i piedi zuppi, li ho dunque mandati indietro in garanzia e hanno riscontrato il difetto e inviatomi un paio nuovo. Tuttavia anche questa nuova calzatura ha lo stesso identico problema della precedente, non riesco a capire se sia la membrana completamente inadeguata o sono stata io molto sfortunata.
Ciao Alessia, sono Carlotta la tester 😊 Personalmente non ho riscontrato problemi di impermeabilità, anzi ho utilizzato le kayland anche in situazioni di neve molto umida costatando un’impermeabilità ottima. Per testarle sono andata anche fuori sentiero sprofondando nella neve. Mi dispiace che hai riscontrato questo problema, Io contatterei di nuovo kayland.
Presi anch’io il primo paio due anni fa, in un anno li ho distrutti, ma mi erano molto piaciuti, anche sulla neve, tanto che li ho ricomprati uguali ahimè riscontrando come Daniela a differenza dei primi che avevo una completa mancanza di impermeabilità! Ho portato a fine carriera anche questi e continuo a trovarli molto buoni per le mie esigenze sull’asciutto, ma mi resta il dubbio dell’impermeabilità, tanto più vedendo che non sono l’unico.