Recensione Dynafit Ridge Pro

Dynafit ridge pro
Voto Complessivo
4.3
  • Prestazioni in salita
    (5)
  • Prestazioni in discesa
    (4.5)
  • Isolamento termico
    (4.5)
  • Facilità d'uso
    (3)
  • Comportamento in camminata
    (4.5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

Uno scarpone light con prestazioni in discesa che fanno invidia ai fratelli maggiori della categoria tour. Con soli due punti di chiusura oltre al fascione in velcro, è comodo e maneggevole in salita e stupisce per il controllo che sa offrire in discesa. Qualche punto di attenzione solo nella gestione del sistema a rotella, non molto intuitivo.

Pro

  • Leggerezza
  • Comodità
  • Stabilità e controllo in discesa
  • Ampia escursione del gambetto

Contro

  • Sistema di chiusura poco intuitivo

I Dynafit Ridge Pro appartengono alla “Ridge Series,” una linea completa che include sci, attacchi e scarponi per offrire un set performante e armonizzato. Questi scarponi, in particolare, sono stati presentati al pubblico durante l’ISPO, dove hanno conquistato il prestigioso ISPO Award 2023 grazie alle loro innovazioni tecnologiche.

Dynafit ha dedicato grande impegno alla ricerca e sviluppo dei materiali, introducendo numerose innovazioni nel design e nella funzionalità. Tra queste spiccano la costruzione cabrio dello scafo con la floating tounge che permette una camminabilità molto buona e un nuovo sistema di chiusura che migliora notevolmente le prestazioni. Il risultato è maggiore precisione e reattività in discesa con un peso complessivo decisamente contenuto.

scarponi dynafit in test

Caratteristiche tecniche del Dynafit Ridge Pro

  • Materiale scafo: Grilamid® caricato di fibra di carbonio
  • Suola: Vibram Traction Lug
  • Sistema di chiusura: Fascia per gambaletto, 1 gancio con fascia dentellata con sistema a cricchetto  al collo del piede e per lo scafo sistema Mdz (simil Boa)
  • Leva ski-walk: Hoji Lock 
  • Linguettone: Floating Tongue
  • Angolo di mobilità: 70°
  • Flex: 120
  • Inclinazione in avanti: 12° -15°
  • Peso 1.250 g (misura 26.5)
  • Paese di produzione: Italia 
  • Link al produttore
dynafit ridge pro

Scafo

Lo scafo è in Grilamid caricato di fibra di carbonio che differenzia la versione Pro dei Dynafit Ridge da quella base. La scelta di caricare lo scafo con la fibra di carbonio rende del 10% più rigido e 30 grammi più leggero lo scarpone “Pro” dalla versione base.

Scarpetta

La scarpetta utilizzata per i Dynafit Ridge Pro è la Dinafitter 5 2.0, una rivisitazione della Dinafitter presente già in altri modelli del marchio, come la linea TLT.  La scarpetta ha un peso contenuto (190 gr) e uno spessore di 5 mm, inoltre è termoformabile.

scarpetta dinafitter
Scarpetta Dynafitter 5 2.0

Suola

La suola in Vibram garantisce una tenuta eccellente in fase di camminata. La tecnologia utilizzata è la Traction Lug che consiste nel creare dei tasselli scanalati per aumentare la superficie a contatto con il suolo e di conseguenza la trazione e stabilità.

Sistema di chiusura

I Dynafit Ridge Pro sono dotati del sistema di chiusura Hoji Lock, un meccanismo già noto grazie ai Tigard 130, che offre una soluzione innovativa per passare rapidamente dalla modalità walk a quella ski. Azionando la leva posizionata sul retro del tallone, si attiva un sistema interno di due perni laterali che si incastrano saldamente, creando un collegamento rigido tra lo scafo e il gambetto.

Questo design garantisce una trasmissione precisa dell’energia in discesa, migliorando la stabilità e il controllo. Durante la camminata, invece, i perni ruotano liberamente, permettendo un’ampia escursione del gambetto con un angolo di movimento che raggiunge i 70°, ideale per lunghe salite e fasi di avvicinamento.

Modalità di test

I Dynafit Ridge Pro sono stati messi alla prova durante circa dieci uscite nella stagione invernale-primaverile 2023/2024, su una vasta gamma di condizioni di neve: dalla polvere alla crosta ghiacciata, dalla neve dura fino al firn primaverile. Li ho testati anche in pista in un paio di occasioni, per valutarne il comportamento in scenari più strutturati.

Set sci-attacco utilizzati:

  1. Atomic Backland 85 – Lunghezza 179 cm (117 – 85 – 105.5 mm) con attacco ATK Crest 10
  2. K2 Wayback 89 – Lunghezza 174 cm (121 – 89 – 107 mm) con attacco ATK Rent Me 12 EVO Freeride

Inoltre, ho avuto modo di abbinare gli scarponi con i ramponi CAMP Blade Runner (aggancio C3 full-ramponabili), che si sono adattati perfettamente, dimostrando la loro versatilità anche in contesti alpinistici più tecnici.

La varietà delle condizioni e delle attrezzature ha permesso di testare a fondo le caratteristiche dei Ridge Pro in termini di comfort, prestazioni e adattabilità a diversi utilizzi.

La prova sul campo dei Dynafit Ridge Pro

Calzata e ingresso del piede

L’ingresso e l’uscita del piede nei Dynafit Ridge Pro sono resi estremamente agevoli grazie a un design ben studiato. L’ampia mobilità del gambaletto, insieme alle linguette anteriore e posteriore, facilita sia la calzata che la regolazione della scarpetta. Un dettaglio importante da notare è la corretta sovrapposizione delle linguette del gambaletto, indicata dalla scritta “inside”, che assicura un corretto posizionamento.

Al primo utilizzo, ho avvertito una sensazione di compressione circolare sul collo del piede. Questa sensazione inizialmente negativa, riportata anche da altri tester, è causata da un rinforzo dello scafo. Tuttavia, durante l’attività, la pressione scompare, e lo scarpone diventa confortevole.

Con un last di 101 mm, ho trovato lo scarpone adeguato alla mia pianta leggermente larga, senza riscontrare fastidi particolari. La scarpetta è comoda e avvolgente nella zona delle dita e del mesopiede, ma offre una tenuta meno costrittiva sopra il calcagno, dove il piede tende a scivolare leggermente verso l’alto se si utilizza una calza sottile. Nonostante questo, non ho riscontrato problemi di vesciche durante le uscite.

In termini di protezione termica e traspirabilità, il prodotto si è rivelato eccellente. Anche con temperature percepite di -30°C, le estremità sono rimaste calde. Allo stesso tempo, nelle uscite primaverili, la buona traspirazione ha evitato eccessiva sudorazione.

Regolazioni e sistemi di chiusura

Gambaletto e fascione anteriore

La chiusura del gambaletto è garantita da una fascetta in velcro con una scala graduata, che facilita la regolazione.

La fascia sul collo del piede include un doppio sistema di regolazione:

  • Una fascia dentellata con sistema a cricchetto.
  • Un gancio che aumenta la rigidità una volta fissato, migliorando la tenuta di caviglia e tallone.

Sistema MDZ

La parte bassa del piede è regolata dal sistema MDZ, un meccanismo simile al BOA che consente microregolazioni per adattarsi alle esigenze dello sciatore. Tuttavia, il sistema richiede attenzione durante l’allentamento:

Se si solleva il perno del MDZ mentre la fascia del collo del piede è ancora fissata, il cavo metallico può formare grandi asole, compromettendo l’efficacia del sistema e facendo andare l’aggancio del cavo sotto all’aletta di plastica anteriore. In tal caso, è necessario riavvolgere il cavo manualmente, un errore che si impara presto a evitare.

Facilità di uscita

Come per l’ingresso del piede, anche per rimuovere lo scarpone la fatica è minima. Lo scarpone si apre completamente grazie alla mobilità delle sue componenti, e una linguetta verticale in tessuto facilita lo slaccio del sistema MDZ.

regolando i dynafit ridge pro
La linguetta da azionare per facilitare lo sgancio dei tiranti della rotella

Complessivamente il sistema di chiusura è molto valido, nonostante i soli tre punti di fissaggio. Occorre solo prenderci un po’ la mano, essendo più complicato rispetto ai classici sistema a gancio.

In salita

La struttura cabrio dello scafo con la floating tongue rappresenta uno degli aspetti più innovativi dei Dynafit Ridge Pro. Questa linguetta mobile, progettata per muoversi avanti e indietro, offre un notevole comfort in salita, specialmente su terreni molto inclinati. La possibilità di avanzare il gambaletto e di far scivolare il linguettone lungo lo scafo garantisce al piede maggiore libertà di movimento, permettendo una progressione naturale e fluida.

Durante la salita, l’ampia escursione del gambetto si fa davvero apprezzare, permettendo di piegare il piede in avanti anche in situazioni impegnative. Questo favorisce una trasmissione efficace dell’energia allo sci, migliorando il passo e riducendo l’affaticamento.

Piegando il piede all’indietro, la floating tongue limita leggermente il movimento, ma l’impatto è minimo e non compromette la libertà necessaria in fase di camminata.

Il sistema di regolazione costituito da rotore MDZ, gancio con tirante e fascione sul gambaletto permettono di regolare lo scarpone personalizzando il sistema di chiusura a seconda delle preferenze dello sciatore. 

Utilizzo con ramponi e in camminata

Utilizzando i ramponi automatici con le punte frontali da ghiacciaio ho avuto sempre una sensazione di stabilità. La tassellatura spessa della suola non interferisce con il rampone. La rigidità dello scarpone trasmette bene il peso alle punte anteriori nella fase di risalita di pendii ripidi. 

Durante le fasi di camminata senza rampone ho messo alla prova la suola “Traction Lug” e devo dire che non ho avuto problemi di grip sulle rocce, anche se bagnate o leggermente innevate. 

I Dynafit Ridge Pro in discesa

Il passaggio dalla modalità walk a quella ski nei Dynafit Ridge Pro cambia radicalmente l’assetto dello scarpone, trasformandolo da flessibile e comodo a rigido e avvolgente.

Questo cambio è garantito dalla tecnologia Hoji Lock, che consente di passare dalla fase di salita a quella di discesa abbassando una semplice leva. Tuttavia, questa transizione non è sempre immediata e richiede alcune micro-regolazioni per ottimizzare il comfort e le prestazioni in discesa.

dynafit ridge pro in discesa

Una volta abbassata la leva, il boost sul gambaletto tende a stringersi molto, risultando scomodo, quindi è consigliabile allentarlo leggermente prima della discesa. Invece, la fascia dentellata al centro necessita di essere regolata manualmente con un paio di scatti per ottenere il giusto equilibrio tra rigidità e comfort.

Una volta regolato, lo scarpone si rivela veloce, reattivo e ben strutturato, con caratteristiche tecniche che lo rendono adatto a sciatori esperti che cercano performance elevate in discesa. Il gambaletto gestisce efficacemente il peso dello sciatore trasferendolo alla parte inferiore dello scarpone e garantendo stabilità e controllo durante la sciata.

In particolare, quando si appoggiano le tibie in avanti per “caricare” lo sci, si sente tutto il controllo dato dallo scafo iniettato di fibre in carbonio. Una sensazione solitamente restituita da un quattro ganci e che non ci si aspetta da uno scarpone di 1.200 grammi.

I Ridge Pro brillano nella gestione del cambio da una lamina all’altra, offrendo sicurezza anche su terreni tecnici e neve impegnativa. La risposta immediata agli input dello sciatore rende questo modello ideale per chi cerca precisione e reattività.

dynafit ridge pro

In generale i Dynafit Ridge Pro dimostrano un grande equilibrio, eccellendo sia in salita che in discesa. Pur richiedendo un minimo di esperienza e attenzione nella regolazione, offrono un livello di controllo e reattività che li rende un prodotto di riferimento per sciatori esperti.

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Consigliato per

Trovo i Dynafit Ridge Pro particolarmente adatti agli scialpinisti evoluti che apprezzano discese tecniche e richiedono un buon supporto durante la sciata, senza sacrificare la leggerezza in salita.

Sono ideali per chi proviene dal mondo light e vuole – senza caricarsi troppo di peso – uno scarpone più performante in discesa. Ma sono perfetti anche per chi viene dal mondo tour e cerca uno scarpone leggero per i grandi dislivelli.

In ogni caso consiglio questi scarponi a scialpinisti con un buon livello di esperienza e tecnica, capaci di apprezzare pienamente le prestazioni che questo modello può offrire.

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