Voto Complessivo
- Protezione(4)
- Trazione(3.5)
- Ammortizzazione(5)
- Reattività(3)
- Stabilità(3.5)
- Comfort(5)
- Peso(3.5)
In sintesi
“Nomen omen” per una scarpa che è davvero “Max” quanto a comfort e ammortizzazione. Tutta questa comodità comporta inevitabilmente qualche rinuncia in termini di reattività e stabilità sui terreni più irregolari, ma è bene ricordare che parliamo di una calzatura pensata per correre a ritmi lenti e per lunghe, lunghissime distanze.
Pro
- Comodità anche dopo molte ore
- Ammortizzazione
- Facilità nella rullata
Contro
- Reattività limitata
- Stabilità su terreni tecnici
La Trabuco Max 4 di Asics è la quarta evoluzione di una scarpa pensata per offrire il massimo comfort e ammortizzazione sui trail di lunga distanza. Rispetto alla versione precedente, Asics ha leggermente ridotto lo stack (altezza dell’intersuola) senza però sacrificare protezione e capacità di assorbire gli impatti. L’intersuola con tecnologia Guidesole™ — progettata per favorire una rullata fluida e una spinta più efficace dell’avampiede — si comporta molto bene sui terreni scorrevoli e poco tecnici.

Caratteristiche tecniche delle Asics Trabuco Max 4
- Tomaia: Mesh jacquard rinforzato riciclato
- Intersuola: FF Blast Plus Eco integrata con materiali di origine biologica con tecnologia GuidesoleTM
- Soletta in EVA
- Suola: Asicsgrip
- Stack: 40/35 mm
- Drop: 5 mm
- Peso: 315 g
- Paese di produzione: Vietnam
- Prezzo di listino: €180,00

Modalità di test
Ho testato la Asics Trabuco Max 4 a fine estate 2025 su diversi tipi di terreno, dalla strada bianca ai trail scorrevoli fino ai ghiaioni dolomitici, per un totale di circa 150 chilometri. Le condizioni sono state per lo più asciutte e polverose, anche se ho avuto modo di provarla un paio di volte su fondo molto umido.

La prova sul campo delle Asics Trabuco Max
Prime impressioni
Appena si prende in mano la Trabuco Max 4 di Asics si percepisce subito l’idea alla base della sua costruzione: un’intersuola molto ammortizzata e imbottiture generose per massimizzare il comfort. Il peso non è minimale (315 g dichiarati dall’azienda, 330 g misurati da me nella misura 43½) e la struttura risulta robusta. La calzata è avvolgente ma confortevole, e tutti i potenziali punti di pressione sono stati adeguatamente ammorbiditi, eliminando fastidi anche dopo molte ore di utilizzo.

Tomaia e chiusura
La tomaia è realizzata in mesh jacquard, un tessuto morbido e molto traspirante che assicura un’ottima evacuazione del sudore anche nelle giornate più calde, senza mai far percepire il piede bagnato. Questa leggerezza dà però l’idea di un materiale delicato, che potrebbe soffrire urti ripetuti contro le asperità del terreno.
La giunzione tra tomaia e intersuola è rinforzata da una striscia alta circa 1 cm, utile a proteggere il piede. Su tratti corribili e poco tecnici svolge bene il suo compito, ma su percorsi più impegnativi il puntale non offre una protezione elevata contro radici o pietre.
Il tallone è dotato di un contrafforte rigido e sagomato che sostiene ottimamente la caviglia, mentre l’imbottitura generosa ne aumenta il comfort. Comoda è anche la linguetta, abbastanza spessa da distribuire in modo uniforme la pressione anche quando i lacci vengono stretti per affrontare discese impegnative.
Per la chiusura, Asics ha scelto lacci tradizionali che scorrono su occhielli, completati da un pratico fermalacci elastico che ne facilita la regolazione e mantiene la calzata stabile.



Intersuola
L’intersuola della Trabuco Max 4 utilizza la schiuma FF Blast Plus Eco di Asics, realizzata con una percentuale di materiale biologico. Non si tratta di una schiuma eccessivamente morbida, ma offre un’ottima protezione dalle asperità del terreno e l’ammortizzazione necessaria per affrontare lunghe distanze senza affaticare troppo il piede.

La base d’appoggio, ampia sia sull’avampiede sia sul tallone, unita alla tecnologia Guidesole™, favorisce la rullata e ottimizza la dinamica di corsa, contribuendo a ridurre al minimo l’affaticamento anche dopo molte ore di trail. L’ampiezza della base aumenta inoltre la stabilità laterale, compensando l’altezza dell’intersuola e limitando oscillazioni indesiderate.
Trazione
La suola, realizzata con mescola AsicsGrip, presenta tasselli distribuiti su tutto il battistrada. Si comporta bene sui terreni per cui la scarpa è pensata: trail corribili e compatti, strade bianche o percorsi erbosi. Su terreni tecnici sconnessi o su roccia bagnata, l’appoggio invece è meno sicuro.
Non ho avuto modo di testarla su fondi particolarmente fangosi, ma il disegno e la forma dei tasselli non lasciano pensare che sia adatta a situazioni con fango abbondante e terreno molto scivoloso.

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Sensazioni
La calzata è avvolgente ma non costrittiva: il piede resta ben saldo e comodo su ogni tipo di terreno. Ho testato le Trabuco Max 4 in molte situazioni, anche al di fuori dell’uso ideale per cui sono state progettate, variando ritmo e ambiente, dalle andature lente a quelle più veloci, dalle strade di campagna ai valloni dolomitici.
Durante la corsa a ritmi tranquilli la scarpa si comporta molto bene. A basse velocità e su terreni facili l’appoggio anteriore è fluido e sembra quasi che il passo proceda da solo, senza spinta.
Diverso invece è il comportamento a ritmo veloce: qui l’intersuola molto ammortizzata pecca di reattività e non aiuta a sostenere a lungo andature elevate.


In salita la Trabuco Max 4 funziona bene sia correndo su pendenze moderate sia praticando power hiking.
In discesa, su terreni semplici si può lasciar andare le gambe con la sensazione che la scarpa guidi il passo; su terreni tecnici o dissestati, invece, serve maggiore attenzione negli appoggi. La base d’appoggio ampia aumenta la stabilità laterale, ma l’altezza dell’intersuola riduce la sensibilità del terreno sotto il piede, rendendo la scarpa meno precisa in contesti dove lo spazio per posizionare il piede in sicurezza è limitato.

Calzata
Per il test ho utilizzato un 43½ EU (corrispondente a 27,5 cm MP), la mia taglia abituale, e la scelta si è rivelata azzeccata: non ho mai percepito contatto con la punta nemmeno nelle discese più ripide. Ai piedi, la scarpa risulta contenitiva su avampiede e mesopiede, senza punti di pressione sulle dita, e questa sensazione di comfort rimane costante anche dopo molte ore di utilizzo.

Consigliata per
La Asics Trabuco Max 4 è una scarpa che fa della comodità e dell’ammonizzazione la sua missione principale. Ideale quindi per lunghe e lunghissime distanze su sentieri di bassa difficoltà, dove è capace di mantenere il comfort anche dopo molte ore di utilizzo. Non è però una calzatura per terreni troppo tecnici, dove servono stabilità e precisione. La considero quindi ideale per chi cerca un supporto affidabile su trail e ultra trail scorrevoli, fatti anche di strade bianche.
Piacerà anche a chi pratica escursionismo leggero a ritmo sostenuto su itinerari terreni regolari e veloci.











