Ciao Paolo,
la risposta in qualche modo è già nella recensione delle Dynafit Elevation.
Come scritto, una scarpa per corsa in alta quota può essere concepita in due modi diametralmente opposti:
- si parte da uno scarpone da alpinismo e lo si alleggerisce fino ad avere un feeling ideale per la corsa, pur mantenendo le qualità di protezione e “ramponabilitá”;
- si parte da una scarpa da trail running e si aggiunge la ghetta e l’aggancio del rampone per avere la possibilità di andare anche su neve e misto in sicurezza.
Il primo approccio è stato seguito da La Sportiva nel creare gli Aequilibrium Speed. Qui abbiamo uno scarpone che mantiene una suola “da scarpone” ma con cui si riesce a correre abbastanza bene. Il feeling con il rampone è buono e solido.
Il secondo approccio è stato seguito da Dynafit con gli Elevation WP. Con questa scarpa si corre benissimo (vai a vedere anche il video) ma è protetta a sufficienza per andare sulla neve e montare i ramponi. Il feeling con i ramponi è da costruire, è più delicato. Non è uguale a quello che hai con i normali scarponi: la scarpa è leggera, più flessibile, batte di meno per cui devi avere più sensibilità quando la appoggi su neve e ghiaccio.
Inoltre, in questa categoria ci sarebbero anche i Ribelle S HD, che però non conosco.
In generale come scegliere la migliore scarpa per corsa in alta quota? Ti dico come mi comporto io. Se voglio andare veloce ma senza esagerare e magari le condizioni non sono perfette e voglio più termicità, allora prendo gli Aequilibrium Speed. Se invece ho aspettato le condizioni perfette e sono al top di forma allora mi metto gli Elevation WP, prendo lo zaino più leggero che ho, solo acqua, gel e parto di corsa.



