Quando si inizia a fare scialpinismo ci si preoccupa molto – a ragione – della scelta di sci e scarponi, ma anche scegliere lo zaino da scialpinismo è qualcosa da prendere in considerazione quanto prima. Sia per motivi di sicurezza, sia per una questione di funzionalità e comodità.
In questa breve guida vogliamo parlarvi delle caratteristiche degli zaini da scialpinismo e delle valutazioni che dovete fare per acquistare quello giusto per voi.
Caratteristiche principali degli zaini da scialpinismo
Lo zaino da scialpinismo è per definizione leggero ma ben strutturato, funzionale tanto alla fatica della progressione in salita quanto stabile durante la discesa, dovendo assecondare il movimento del corpo durante la sciata. Lo schienale è aderente, solitamente in materiale idrorepellente, così da consentire di bilanciare correttamente il carico.

Tasche e scomparti
È generalmente composto da una tasca principale nella quale stivare indumenti di ricambio, eventuale attrezzatura poco ingombrante e la riserva idrica / thermos.
Questo scompartimento, al contrario dei più comuni zaini da escursionismo che posseggono un’apertura dall’alto a coulisse chiusa da una patella, è comodamente accessibile attraverso una cerniera perimetrale, solitamente a doppio cursore, che può essere posizionata sia sullo schienale o, in alternativa, frontalmente.
Questa suddivisione ovviamente non è tassativa poiché il mercato offre modelli che fondono varie caratteristiche, prevedendo in alcuni casi anche aperture laterali o superiori. A corredo solitamente sono presenti altre tasche secondarie munite di zip in cui riporre oggetti di uso comune come guanti e occhiali.



Sui fascioni lombari, solitamente poco imbottiti per favorire i movimenti della sciata, possiamo trovare una piccola tasca da un lato mentre dall’altro un’asola a cui appendere moschettoni o altra attrezzatura utile per una progressione di tipo alpinistico


Ma una delle caratteristiche principali che contraddistingue uno zaino da sci alpinismo da qualsiasi altro zaino è poi quella di avere uno scompartimento dedicato al trasporto dell’attrezzatura di emergenza.
Come abbiamo avuto modo di spiegare nel articolo su come ridurre il tempo di ricerca in valanga avere pala e sonda separati dal resto dell’equipaggiamento e dal vestiario diminuisce notevolmente i tempi di risposta in caso di situazioni di emergenza, consentendone una rapida identificazione.


Qualora il vostro zaino ne fosse sprovvisto, come avviene in alcune tipologie dai litraggi contenuti, solitamente sono presenti delle asole dedicate in cui inserire pala e sonda. Importante ricordare che l’attrezzatura di emergenza non va mai legata o riposta all’esterno dello zaino, in quanto si rischierebbe inavvertitamente di smarrirla lungo il percorso.
Se foste particolarmente affezionati al vostro zaino e questo non fosse munito di una “tasca di emergenza” potete sempre optare per l’acquisto di uno zainetto di emergenza da inserire nello scompartimento principale, in modo da poter avere sempre a disposizione immediatamente l’attrezzatura da valanga.

Aggancio degli sci
Altra caratteristica importante da considerare per scegliere lo zaino da scialpinismo è la presenza e tipologia dei lacci porta sci. Ne esistono di due tipi:
- Verticali (A-Skifix o “a capannina”): posizionati sui due lati esterni dello zaino,
- Diagonali (D-Skifix): tramite due asole posizionate diagonalmente ai lati opposti (una superiore e una inferiore)


Alcuni modelli sono dotati di entrambe queste tipologie proprio per consentire, nella modularità dello zaino, il trasporto contestuale di altra attrezzatura come corda, casco, ecc.
Per chi invece pratica snowboard / splitboard fuoripista, esistono modelli specifici dedicati al trasporto di questa attrezzatura grazie all’adozione di fibbie prolungate o lacci verticali posti nella parte anteriore dello zaino.
Porta piccozze e altri accessori
Trattandosi di zaini da scialpinismo dobbiamo trattare il trasporto di attrezzatura dedicata anche ai passaggi in cresta, alla risalita di canaloni o all’attraversamento di ghiacciai.
Nella maggior parte dei modelli sono infatti presenti asole o lacci che consentono di trasportare una o due piccozze mentre, superiormente, può essere presente un gancio portacorda.

Altri piccoli dettagli, che sono un “plus” non sempre presente, sono la retina porta casco e la tasca dedicata ai ramponi, solitamente rafforzata e separata.

Zaini da scialpinismo con airbag
Meritano un discorso a parte i modelli dotati di airbag in grado di aumentare la possibilità di rimanere in superficie se travolti da valanga. Per gli approfondimenti potete trovare le nostre considerazioni nell’articolo Zaini airbag – tecnologie a confronto.

Organizzazione di uno zaino da scialpinismo
A differenza di quanto avviene per le discipline estive, come trekking ed escursionismo, nello scialpinismo è fondamentale inserire sempre tutto all’interno dello zaino per evitare il rischio che gli oggetti all’esterno vengano persi o, peggio, siano di intralcio in alcune situazioni.
Questo con l’eccezione di casco e piccozza, se presenti gli agganci dedicati, ovviamente.

Anche nell’organizzazione dello zaino da scialpinismo bisognerà prestare attenzione al corretto riparto dei pesi, proprio per evitare sbilanciamenti durante la sciata, stivando vestiti e attrezzatura con criterio.
Le cose di uso più comune dovranno essere alla portata, ossia in tasche apposite o vicino alle cerniere perimetrali, mentre gli oggetti più pesanti è preferibile collocarli sul fondo dello schienale, aderenti allo stesso. Se volete approfondire l’argomento ecco l’articolo “cosa mettere nello zaino da scialpinismo”.

Capacità degli zaini da scialpinismo
Scegliere lo zaino da scialpinismo significa in primo luogo sceglierne dimensioni e capacità. Il litraggio dipenderà dalla durata della gita (uno o più giorni) e dall’attrezzatura necessaria (corda, imbrago, ramponi per tratti alpinistici, ecc.).
Per uscite giornaliere o di un paio di giorni, senza particolare attrezzatura alpinistica, sarà sufficiente uno zaino tra i 20 e i 30 litri, mentre per uscite di più lunghe e complesse sarà necessario uno zaino dal litraggio superiore. Occhio però a non esagerare: la razionalizzazione e l’ottimizzazione dei pesi è fondamentale per potersi godere non solo la salita ma anche la sciata.

Dimensioni ottimali
Un ultimo consiglio è quello di assicurarsi che lo zaino sia della misura corretta rispetto alla nostra schiena. Infatti alcune case hanno prodotto modelli a taglie differenziate per adattarsi al meglio a schiene di varia misura.
Ad esempio, vi sono modelli dedicati al pubblico femminile, normalmente più corti sullo schienale e con gli spallacci sagomati in modo da essere anatomicamente più comodi.


Riassunto per come scegliere lo zaino da scialpinismo
Volendo fare una piccola sintesi di quanto fino a qui descritto riportiamo in questa tabella le caratteristiche principali degli zaini da scialpinismo, suddivisi in quelle che riteniamo essere le macro categorie principali.
Come riportato nei paragrafi precedenti, il mercato ha creato modelli ibridi, che fondono alcune caratteristiche insieme, creando anche prodotti che possono essere utilizzati nelle 4 stagioni in montagna.
| Litraggio | Accessori (oltre alla dotazione comune sopra descritta) | Caratteristiche | |
| Freeride | 18-28 | Piastra a protezione della spina dorsale | Focalizzati sulla discesa. Aderenza alla schiena e perfetta fasciatura lombare. |
| Tour | 25-40 | – Presenza di più tasche anche per piccoli oggetti – Multiancoraggio degli sci – Accessori per l’alloggio di materiale alpinistico | Confortevoli durante le lunghe ascese e stabili durante la sciata. Presenti più aperture per accedere allo scomparto principale |
| Race | 15-20 | – Scompartimento dedicato ai ramponi – Fissaggio rapido degli sci D-Skifix | Stile minimal e peso estremamente contenuto per rapide salite. |

Oltre a scegliere lo zaino da scialpinismo avete la necessità di trovare il set completo che vi possa accompagnare nelle vostre avventure? Allora vi consigliamo la lettura degli altri nostri articoli sullo scialpinismo:


















